Legge di Stabilità - Novità fiscali 2016

Legge di Stabilità - Novità fiscali 2016

Novità fiscali 2016 in Legge di Stabilità

La misura fiscale più importate contenuta nella Legge di Stabilità è senz’altro l’abolizione della TASI prima casa, che riguarda il 78% delle famiglie italiane proprietarie dell’abitazione in cui vivono, ma ci sono anche la proroga delle detrazioni fiscali su ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica, gli ammortamenti per le imprese, crediti d’imposta per le imprese del Sud, nuove misure per giovani coppie che acquistano casa (con un bonus mobili specifico), e per stimolare il mercato immobiliare.

Tasi e Imu

Eliminate la TASI sulla prima casa e l’IMU per terreni agricoli e imbullonati delle imprese. L’abolizione della TASI prima casa non riguarda le abitazioni di lusso (classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9) mentre viene invece estesa al coniuge «a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio».

Prevista poi una riduzione della TASI del 25% per gli immobili locati a canone concordato (commi 53 e 54), una riduzione al 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato a genitori o figli (comma 10). Per quanto riguarda le misure di fiscalità immobiliare per le imprese, ci sono la riduzione della TASI per i beni merce (comma 14), l’esenzione IMU per terreni agricoli e macchinari fissi al suolo delle imprese.

Acquisto prima casa

Ci sono tre misure per stimolano le compravendite immobiliari del segmento residenziale, la tassazione agevolata per l’acquisto della prima casa anche per chi cambia abitazione, la possibilità di acquistare la prima casa in leasing, e il bonus mobili per giovani coppie che comprano casa.

Per quanto riguarda le agevolazioni prima casa bis, il comma 55 estende la tassazione agevolata relativa a imposta di registro o IVA a coloro che acquistano una casa nuova, e la adibiscono ad abitazione principale, cambiando casa e vendendo un immobile per il quale avevano già fruito del medesimo beneficio. Chi acquista l’immobile da un privato paga imposta di registro al 2% e imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro, mentre se la controparte dell’operazione è un’impresa la vendita è soggetta ad IVA, si applica la percentuale del 4%, e le imposte catastale e di registro salgono a 200 euro. Attenzione: per applicare l’agevolazione, il vecchio immobile deve essere venduto entro un anno dal rogito. La vecchia prima casa può essere ceduta a titolo non oneroso. Il beneficio non si applica ai casi di compravendita di abitazioni di lusso.

Le agevolazioni prima casa si potranno applicare dal 2016 anche nel caso in cui si cambia abitazione, acquistandone una nuova dopo aver già fruito di sgravi tributari precedentemente: lo prevede la Legge di Stabilità nel testo approvato dal Senato, che ha appena iniziato l’iter alla Camera. Si tratta delle agevolazioni relative a imposta di registro o IVA.

Come noto, le agevolazioni in questione cambiano a seconda che la compravendita avvenga da un privato o da un’impresa. Se si acquista l’immobile da un privato si paga l’imposta di registro al 2% e imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro. Se invece l’operazione avviene con un’impresa, la vendita è soggetta ad IVA e si applica la percentuale del 4%. Le imposte catastale e di registro salgono in questo caso a 200 euro (sempre in misura fissa).

Dal 2016, il proprietario di un immobile che ha già usufruito di queste agevolazioni fiscali quando ha effettuato l’acquisto, nel momento in cui decide di cambiare casa comprandone una nuova può nuovamente applicare gli sconti fiscali, a una condizione: il vecchio immobile deve essere venduto entro un anno dal rogito. Attenzione: la vecchia prima casa può essere anche ceduta a titolo non oneroso.

Per il resto, i requisiti restano gli stessi: è necessaria la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato (diversamente, bisogna spostarla entro 18 mesi); nel caso in cui l’immobile si trovi nel Comune in cui si lavora o si studia non è invece necessario spostare la residenza. Esclusioni: l’agevolazione fiscale prima casa non si applica agli immobili di lusso, di categoria catastale A1, A8, e A9. L’imposta ipotecaria e catastale costano 50 euro ciascuna.

Agevolazione prima casa bis

La norma sulla possibilità di acquistare la prima casa in leasing (commi 76-84), prevede una nuova tipologia di contratto di locazione finanziaria, al termine del quale si diventa proprietari dell’immobile. Il contratto si stipula con una banca o un intermediario finanziario, che diventa proprietario dell’immobile, al quale si paga un canone per un periodo prefissato, al termine del quale si acquista la casa a un prezzo precedentemente concordato. Ci sono clausole che tutelano l’inquilino-acquirente da eventi di particolare rilevanza economica (come la perdita del lavoro): in questo caso, è possibile sospendere il pagamento del canone, per un periodo massimo di 12 mesi opzione senza spese aggiuntive ed esercitabile una sola volta). Ci sono condizioni particolarmente favorevoli per chi ha meno di 35 anni e guadagna un massimo di 55mila euro annui:  detrazione fiscale del 19% fino a un massimo di 8mila euro annui e sulla maxi rata finale fino a 20mila euro


 

Bonus Mobili

La norma è stata inserita in Legge di Stabilità con l’evidente obiettivo di stimolare la ripresa del mercato delle compravendite immobiliari. Ricordiamo che la manovra prevede anche l’abolizione 2016 della TASI sulla prima casa e un nuovo Bonus Mobili per le giovani coppie che acquistano l’abitazione principale (detrazione 10% fino a 16mila euro).


 

Detrazioni fiscali

Rinnovate per il 2016 la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie  (tetto di 96mila euro per ogni immobile), con il relativo bonus mobili (tetto a 10mila euro), e la detrazione al 65% per le opere di riqualificazione energetica degli edifici.